Girone A: Real Madrid

In panchina è tornato Zidane, tecnico delle tre Coppe consecutive. Il mercato ha portato Hazard, Jović, Mendy ed Éder Militão: impossibile non inserire il Real tra i favoriti del torneo

di EDOARDO COZZA

Trecentosette milioni: è quanto il Real Madrid ha investito sul mercato estivo del 2019. Tra qualche riga snoccioleremo quali sono stati gli acquisti, ma prima facciamo un salto indietro di dodici mesi: dopo tre Champions League consecutive Zinédine Zidane considera concluso il ciclo da allenatore alla corte dei Merengues e Florentino Perez individua in Julen Lopetegui, Ct della Spagna pronto a giocarsi il Mondiale, il tecnico giusto per sostituirlo. Mal gliene incoglie: l’ex portiere, peraltro allontanato dalla nazionale a due giorni dall’inizio dell’avventura russa proprio per il sopraggiunto accordo col Real, fallisce e il presidente sceglie una soluzione interna, quella che porta a Santiago Solari. La situazione non migliora e, allora, ecco il clamoroso déjà-vu con Zidane che ritorna in panchina e chiude una stagione disastrata (3° posto in Liga, fuori agli ottavi in Champions League e in semifinale in Coppa del Re).

Evidentemente, però, il francese tricampione di Champions è stato attratto dalle promesse più che spenderecce di Florentino: tutte mantenute. In estate sono arrivati a Madrid: Hazard (100 milioni, foto sopra), Jović (60 milioni), Éder Militão (50 milioni), Mendy (48 milioni) e il giovanissimo Rodrygo (45 milioni). Investimenti che si assommano a quelli minori, come il portiere ex Psg Areola e il talentuoso giapponese Kubo (girato poi in prestito al Maiorca) e che indicano come la Casa Blanca sia decisamente vogliosa di vincere presto e tanto.

Il tutto a fronte di cessioni di giocatori che non erano più utili alla causa o ritenuti meno adatti a vincere di chi è arrivato: Kovačić (riscattato dal Chelsea), Keylor Navas (finito al Psg), Marcus Llorente (preso dai “cugini” dell’Atletico) e il terzino Theo Hernández (cercherà la consacrazione nel Milan). In più sono andati via, in prestito, Dani Ceballos e Jesús Vallejo, che giocheranno la Premier League con le maglie di Arsenal l’uno e Wolverhampton l’altro.

Zidane prova a ritrovare la quadra e rilanciare la squadra: l’innesto del fuoriclasse belga Hazard darà imprevedibilità sulla trequarti (Isco sparito dai radar per infortunio sembra essersi comunque intristito), Vinícius è atteso dalla consacrazione e dalla ricerca di maggior concretezza, Jović prende appunti da Benzema e punterà a diventarne il successore al centro dell’attacco: insomma, come sempre il Real Madrid è tra i favoriti per la Champions League, anche se i giochi di spogliatoio e di potere nella società possono scombussolare i piani del club più titolato d’Europa.

Edoardo Cozza

REAL MADRID CLUB DE FÚTBOL
Città: Madrid (Spagna)
Fondazione: 1902
Stadio: Santiago Bernabéu (81.044 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 33 campionati, 19 Coppe del Re, 10 Supercoppe; trofei internazionali: 13 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe Uefa, 4 Supercoppe europee, 7 Coppe Intercontinentali/Mondiali per club
Colori sociali: bianco