Girone A: Paris Saint-Germain

Ancora investimenti e stelle a Parigi, ma manca l’alloro europeo: Tuchel riproverà a raggiungere ciò che è sfuggito ai suoi predecessori

di EDOARDO COZZA

Chissà che la rovesciata di pochi giorni fa – che ha regalato al Psg la vittoria con lo Strasburgo – non permetta a Neymar di far pace coi tifosi che, dopo la burrascosa estate sul filo del calciomercato, lo hanno palesemente contestato dandogli della “ragazza facile” (edulcoriamo). L’attaccante brasiliano è consapevole che sarà una stagione difficile: «Sarà come giocatore in trasferta per me, ma sostenete i miei compagni» è l’appello lanciato nel post-partita. Ma sa anche che, come ogni anno, la squadra della capitale francese si propone tra le favorite per la Champions League.
L’ambizione è tutt’altro che nascosta, la proprietà vorrebbe veder fruttare gli esosi (eufemismo) investimenti degli ultimi anni, ma alla fine manca sempre quel passettino in più. In realtà mancano tanti passi visto che nelle ultime tre stagioni il Psg ha salutato il treno europeo scendendo sempre alla stazione degli ottavi di finale: risultato che non può essere soddisfacente, anche perché spesso frutto di clamorosi rovesci (dice niente il 6-1 a Barcellona con tre gol subiti negli ultimi minuti?).

La seconda annata di Tuchel è, come sempre, decisiva anche perché il ritorno di Leonardo dietro la scrivania non concede più alibi al tedesco, visto che il brasiliano potrebbe decidere di imporre qualche allenatore a lui più gradito in caso di risultati non propriamente in linea con le attese.
Il colpo da novanta del mercato parigino è sicuramente Mauro Icardi (foto sopra), reietto ex capitano interista che, dopo mille tentennamenti, ha scelto di non giocare troppo a braccio di ferro con Marotta e Zhang e di trasferirsi – in prestito – alla corte di Al-Khelaïfi. Per mettersi in vetrina e rilanciarsi sul mercato verso mete più gradite? Può darsi, ma intanto ci sarà bisogno di fare gol (e sa farlo) e di trovare una maglia da titolare (meno facile, vista la concorrenza). La speranza di casa Inter è che Maurito si ritrovi e il Psg lo riscatti per la cifra pattuita di 70 milioni.

A contendere il posto a Icardi sulla linea d’attacco, oltre al citato Neymar, ci sono Mbappé, Cavani, Di María, Choupo-Moting: insomma, non proprio degli scarti. Basterà un assortimento di questo tipo per scardinare finalmente le difese europee? Parlerà il campo, dove a centrocampo giostreranno anche i nuovi acquisti Sarabia, Gueye e Ander Herrera, in compagnia del nostrano Verratti e dell’argentino Paredes, oltre che del sempre talentuoso Draxler; in difesa invece l’esperto Thiago Silva è chioccia del già maturo Marquinhos, del duttile Kehrer e del costoso (30 milioni) Diallo, ex Borussia Dortmund; interessanti le coppie di terzini: Bernat e Meunier a destra, Kurzawa e Kimpembe sulla corsia opposta.
Ricambio totale in porta: Areola, Buffon e Trapp sono andati via, mentre sono arrivati sulle rive della Senna Navas, Rico e Bulka.

Edoardo Cozza

PARIS SAINT-GERMAIN FOOTBALL CLUB
Città: Parigi (Francia)
Fondazione: 1970
Stadio: Parc des Princes (47.929 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 8 campionati, 12 Coppe di Francia, 8 Coppe di Lega, 9 Supercoppe; trofei internazionali: 1 Coppa delle Coppe, 1 Intertoto
Colori sociali: blu, bianco e rosso