Girone A: Club Brugge

Dopo aver fatto fuori Dinamo Kiev e Lask Linz, il Brugge torna in Champions per la terza volta negli ultimi quattro anni. E all’orizzonte si profilano due partite di lusso contro Psg e Real

di EDOARDO COZZA

Una vita nel Brugge, capitolo III: Philippe Clement è legato a doppio filo alla società che, da quest’anno allena in prima persona. Reduce dal campionato vinto alla guida del Genk, il 45enne di Anversa torna al Breydel dove ha già militato da difensore tra il 1999 e il 2009 e da vice-allenatore (e tecnico a interim in due parentesi) tra il 2011 e il 2017. Adesso arriva la grande occasione di mettersi in proprio sulla panchina dei neroblu e di farlo con un’età media di poco più di 24 anni.
Il Brugge è arrivato in Champions League grazie ai turni preliminari superati eliminando prima la Dinamo Kiev (totale di 4-3 nei 180 minuti) e poi, nel playoff, gli austriaci del Lask Linz (3-1 per i fiamminghi il risultato tra andata e ritorno). L’urna non è stata benevola, ma tant’è: almeno ci si divertirà ospitando due delle migliori squadre del globo. E poi la sfrontatezza dei giovani e la freschezza atletica del calcio belga saranno i punti di forza di chi non ha nulla da perdere.

Il modulo di base è un 4-2-3-1 molto offensivo, dove il terminale di riferimento è il mobile centravanti David Okereke, ex Cosenza e Spezia prelevato in estate per 8 milioni dai liguri e già a segno quattro volte in campionato. È Okereke che ha il difficile – ma per ora ben portato avanti – compito di fare le veci di Wesley, che fu vicino alla Lazio e, invece, è finito per 25 milioni all’Aston Villa dopo aver segnato, a Brugge, 38 gol e servito 15 assist in 138 partite. Con Wesley sono andati via Denswil (al Bologna), Nakamba (Aston Villa pure per lui) e Danjuma (in Premier League, ma con la maglia del Bournemouth).
Nello schieramento di Clement ecco, dunque, il tecnico trequartista Vanaken e le veloci ali Diatta e Dennis, pronte a spiccare il volo e arricchire, in futuro, le classe del club.

In porta è arrivato dal Liverpool l’esperto Mignolet, ormai chiuso dal fenomeno Alisson in Inghilterra; in difesa curiosità per l’italo-uruguaiano Ricca (prelevato dal Malaga) e per il 18enne Koussonou, che non parte titolare, ma promette bene. Un altro futuribile? Luis Openda, centravanti del 2000 di cui sentiremo presto parlare.

Edoardo Cozza

CLUB BRUGGE
Città: Bruges/Brugge (Belgio)
Fondazione: 1891
Stadio: Jan Breydel (29.945 posti)
Palmarès: trofei nazionali: 15 campionati, 11 Coppe del Belgio,15 Supercoppe; trofei internazionali:
Colori sociali: nero e blu