Girone H: 🇯🇵🇸🇳 Giappone-Senegal 2-2

Il Giappone festeggia la ritrovata parità

Honda d’urto

Giappone e Senegal si affrontano a viso aperto e danno vita ad una delle partite più divertenti di Russia 2018. Finisce 2-2 a Ekaterinburg

di GIOVANNI DEL BIANCO

Partita molto divertente a Ekaterinburg: Giappone e Senegal si affrontano a viso aperto e danno vita ad uno scoppiettante 2-2, che non garantisce a nessuna delle due la qualificazione, ma che che lascia entrambe in una buona posizione.

È il Senegal a passare per prima con un gol di Sadio Mané: tiro senza pretese di Sabaly, Kawashima para ma non blocca e sul pasticcio del portiere è pronto l’attaccante del Liverpool. Uno a zero e gara subito sbloccata.

Il Giappone trova il pari con Inui al 34’: bella sventagliata di Shibasaki, Nagatomo riceve e lavora il pallone per l’accorrente centrocampista dell’Eibar (in procinto di passare al Betis: davvero un bel colpo per gli andalusi), che trafigge N’Diaye con un colpo a giro.

Nella ripresa, sembra crederci di più il Giappone. L’occasione più nitida capita a Inui, grande protagonista di giornata, ma il suo tiro da fuori centra la traversa.

Ma proprio nel momento di massimo sforzo degli asiatici, vanno a segno i Leoni della Taranga: Mané serve Sabaly, il quale elude Shibasaki con un gioco di gambe e mette il pallone in area, su cui Niang arriva per primo, servendo Wagué col tacco. Per quest’ultimo, è facile capitalizzare l’azione da giocolieri confezionata dai compagni. I ragazzi di Cissé sono di nuovo avanti, grazie alla rete del più giovane africano di sempre a segnare un Mondiale (è un classe 1998)

Il nuovo vantaggio, però, dura meno del primo. Il Giappone si rituffa in avanti per rimettere in piedi la partita e viene premiato al 78’ con la rete di Keisuke Honda: l’ex milanista riceve palla da Inui e festeggia un gol per il terzo Mondiale consecutivo (due gol nel 2010, uno nel 2014, uno in questo). Male nell’occasione il portiere N’Diaye, uscito a vuoto sul cross da destra di Ōsako che ha dato il via all’azione.

Giappone e Senegal non archiviano la qualificazione, ma entrambe restano in una posizione di privilegio per cui avrebbero firmato alla vigilia del Mondiale.

IL TABELLINO

Girone H
Ekaterinburg (stadio Centrale), 24 giugno 2018, ore 17
🇯🇵 GIAPPONE 2
🇸🇳 SENEGAL 2
11’ pt Mané, 34’ pt Inui; 26’ st Wagué, 33’ st Honda.
GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; H. Sakai, Yoshida, Shōji, Nagatomo; Hasebe, Shibasaki; Haraguchi (30′ st Okazaki), Kagawa (27′ st Honda), Inui (42′ st Usami); Ōsako. Ct: Nishino.
SENEGAL (4-3-3): K. N’Diaye; Sabaly, Koulibaly, Sané, Wagué; Ndiaye (36′ st N’Doye), A. N’Dyaye (20′ st Kouyaté), Gueye; Sarr, Niang (41′ st Diouf), Mané. Ct: Cissé.
ARBITRO: Rocchi (Italia).
NOTE: ammoniti Niang, Inui, Sabaly, N’Doye e Hasebe; recupero: 1’ pt, 4’ st.
DIVISE: Giappone in maglia blu, pantaloncini blu e calzettoni blu; Senegal in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Giappone e Senegal 4 punti; Colombia e Polonia 0.

I PIÙ E I MENO

+ Inui: era già stato vivace contro la Colombia, ma questa volta il numero 14 si esalta: segna il gol dell’1-1, colpisce una traversa, regala l’assist ad Honda per il 2-2 finale.
+ Sabaly: ha un ruolo attivo in entrambe le reti senegalesi. Nella prima è l’autore del tiro che Kawashima non riesce a trattenere; nella seconda lavora un bel pallone da sinistra, sul quale si fiondano Niang, e dopo il tacco di questi, Wagué.
+ Mané: suo il gol che apre il match, inventa per Sabaly nel 2-2.

– Kawashima: comincia con un errore che costa lo 0-1 al Giappone: non trattiene il tiro di Sabaly e viene trafitto da Mané.
– K. N’Diaye: male anche l’altro portiere: il senegalese infatti esce malissimo nel 2-2, non riuscendo ad intercettare il cross di Ōsako; la palla finirà poi a Inui, che la rimetterà al centro per Honda.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
La divertita principessa giapponese Hisako Takamado, che, con grande compostezza, applaude la rete di Honda.

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