Girone H: 🇯🇵🇵🇱 Giappone-Polonia 0-1

La rete di Bednarek

Cartellini gialli, semaforo verde

Il primo gol in nazionale di Bednarek permette alla Polonia di totalizzare i primi punti del suo Mondiale. Il Giappone passa nonostante la sconfitta, grazie al regalo della Colombia nell’altro campo, e per aver preso meno ammonizioni del Senegal

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il Giappone ha rischiato grosso ma ha salvato la pelle. La sconfitta contro la Polonia non preclude la via degli ottavi, ma la formazione di Nishino deve ringraziare la Colombia, che nell’altra partita ha battuto il Senegal. E una regola che per la prima volta si concretizza ai Mondiali: a parità di punti, differenza reti e gol fatti con la squadra di Cissé, sono stati determinanti i cartellini gialli. E il Giappone ne ha presi due in meno del Senegal, motivo per cui gli africani tornano a casa e gli asiatici conquistano un posto agli ottavi.

Il primo gol in nazionale del difensore Bednarek (piatto destro su punizione calciata da sinistra da Kurzawa) ha permesso alla Polonia di ottenere i suoi primi punti in questo torneo di Russia. E per un po’ ha tenuto fuori da un posto al sole il Giappone, fermo in quel momento a 4 punti, con Colombia e Senegal entrambe a 5. Il gol di Mina a Samara ha invece rimesso in corsia Nagatomo e compagni, che hanno però giocato col fuoco, rinunciando a giocare nel finale. Pochi contrasti per non peggiorare la situazione ammoniti; pochi attacchi, per non esporsi al contropiede, perché il 2-0 polacco avrebbe a quel punto modificato la differenza reti.

E così l’incontro di Volgograd si chiude con una lunga melina, accompagnata dai fischi del pubblico, che non ha gradito lo “spettacolo”. Alla fine, la tattica, per quanto rischiosa (un gol nell’altro campo avrebbe fatto saltare i piani), ha funzionato. Di certo non è stato il massimo del fair play. E paradossalmente, è proprio il fair play – questo il nome delle regola dei cartellini – a mandare avanti i nipponici.

IL TABELLINO

Girone H
Volgograd (Volgograd Arena), 28 giugno 2018, ore 16
🇯🇵 GIAPPONE 0
🇵🇱 POLONIA 1
15′ st Bednarek.
GIAPPONE (4-2-3-1):
Kawashima; H. Sakai, Yoshida, Makino, Nagatomo; Yamaguchi, Shibasaki; G. Sakai, Okazaki (2′ st Ōsako), Usami (20′ st Inui); Mutō (37′ st Hasebe). Ct: Nishino.
POLONIA (3-4-3): Fabiański; Bereszyński, Glik, Bednarek; Kurzawa (34′ st Peszko), Krychowiak, Góralski, Jędrzejczyk; Zieliński (34′ st Teodorczyk), Lewandowski, Grosicki. Ct: Nawałka.
ARBITRO: Sikazwe (Zambia).
NOTE: ammonito Makino; recupero: 1’ pt, 3’ st.
DIVISE: Giappone in maglia blu, pantaloncini blu e calzettoni blu; Polonia in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Colombia 6 punti; Giappone 4; Senegal 4; Polonia 3.

I PIÙ E I MENO

+ Bednarek: il suo gol decide la partita. Dimenticato in area di rigore, segna una rete che consola i polacchi.
+ Kawashima: tiene in piedi il Giappone con una meravigliosa parata su Grosicki nel primo tempo.

– Lewandowski: chiude mestamente il suo Mondiale, terminato senza neanche un gol segnato. Contro il Giappone si divora il 2-0. Quattro anni fa il Bayern era la squadra che aveva contato più reti al Mondiale: quest’anno neanche una.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
La melina finale del Giappone, che ha speculato sul risultato e si è affidato completamente alla Colombia. Non una gran scena, francamente.

LE FOTO