Girone F: 🇩🇪🇲🇽 Germania-Messico 0-1

La caduta dei Campioni

Sorpresona a Mosca: la Germania esordisce con una sconfitta. Un super Messico batte i detentori del trofeo grazie a un gol di Lozano nel primo tempo. Risultato storico per El Tricolor

di GIOVANNI DEL BIANCO

Grande sorpresa a Mosca: i campioni in carica della Germania scivolano sulla buccia di banana messa dal Messico e cominciano con una sconfitta il loro Mondiale. Stessa sorte toccata alla Spagna quattro anni fa. Uno scivolone al debutto che per i tedeschi è cosa rara: non accadeva dal 1982.

Ma sarebbe sbagliato a parlare dei demeriti della Mannschaft, perché il risultato del Lužniki è figlio soprattutto della grande partita giocata dal Messico del colombiano Osorio, capace di pungere i favoriti con un gioco da applausi.

La gara, infatti, è stata condotta per buona parte proprio dai messicani, in particolare nel primo tempo, con degli attacchi veloci che hanno mandato in bambola la retroguardia teutonica. Sugli scudi Chicharito Hernández, Carlos Vela, l’ex atalantino Miguel Layún e l’eroe di giornata, Hirving Lozano.

Il giocatore del Psv, oltre ai gol, è sempre stato una spina nel fianco per la Germania, sin dalle prime battute. Anzi, il match era iniziato proprio con un’occasione da lui creata, con Boateng lesto a fermarlo sul più bello.

Anche il gol viene confezionato con una ripartenza veloce del Tricolor: Hernández mette un gran pallone per Lozano, che va in area e, dopo aver dribblato Kimmich, lascia partire un tiro imprendibile per Neuer. La Germania è colpita e il Messico festeggia un meritato vantaggio.

La colpa dei tedeschi è stata nei reparti così scollegati tra loro, non nella scarsa volontà della squadra, che anzi, ha provato a rimettere in piedi la tenzone. Nel primo tempo l’occasione più ghiotta è capitata a Toni Kroos su punizione: il tiro, però, è stato deviato da Ochoa sulla traversa.

E nel secondo, Löw, che forse non si aspettava un avversario così indiavolato, ha buttato nella mischia Reus per Khedira e nel finale Gómez per il terzino Plattenhardt: due cambi offensivi che hanno avuto il merito di aumentare la pericolosità offensiva ma anche il torto di esporre la Germania a numerosi contropiedi che hanno mandato a nozze il Messico.

Buon per i tedeschi che Layún abbia sprecato un paio di ripartenze. Negli ultimi minuti, gli europei hanno giocato anche la carta-Brandt e i rimpianti sono aumentati, perché il giocatore del Bayer Leverkusen ha dimostrato più incisività in quei pochi secondi che i compagni di reparto nel resto della gara.

Il Messico ha stretto i denti ed è entrato in porto, grazie anche all’attenzione difensiva, alla grinta di Herrera e forse anche all’esperienza di Márquez, entrato per dar manforte nell’ultimo quarto d’ora: per l’ex difensore del Barcellona si tratta del quinto Mondiale della sua carriera: un record condiviso con altri tre calciatori: Carvajal, Matthäus, Buffon. Un risultato memorabile quello dei messicani, che mai nella loro storia avevano battuto la Germania nel Campionato del Mondo.

La rassegna iridata della Germania comincia in salita, anche se la classe dei tedeschi è certamente in grado di superare gli ostacoli rappresentati da Svezia e Corea del Sud. Però non si potrà più sbagliare. A proposito: i tedeschi sono la prima formazione europea ad uscire sconfitta in questo primo scorcio di Mondiale.

IL TABELLINO

Girone F
Mosca (stadio Lužniki), 17 giugno 2018, ore 17
🇩🇪 GERMANIA 0
🇲🇽 MESSICO 1
35′ pt Lozano.
GERMANIA (4-2-3-1):
Neuer; Kimmich, Boateng, Hummels, Plattenhardt (34′ st Gómez); Kroos, Khedira (15′ st Reus); Müller, Özil, Draxler; Werner (41′ st Brandt). Ct: Löw.
MESSICO (4-2-3-1): Ochoa; Salcedo, Ayala, Moreno, Gallardo; Herrera, Guardado (29′ st Márquez); Layún, Vela (13′ st Álvarez), Lozano (21′ st Jiménez); Hernández. Ct: Osorio.
ARBITRO: Faghani (Iran).
NOTE: ammoniti Moreno, Müller, Hummels ed Herrera; recupero: 1’ pt, 3’ st.
DIVISE: Germania in maglia bianca, pantaloncini neri e calzettoni bianchi; Messico in maglia verde, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi.

IL GIRONE
Messico 3; Corea del Sud, Svezia e Germania 0.

I PIÙ E I MENO

+ Herrera: partita monumentale del mediano messicano: fa da frangiflutti e fa ripartire le rapide ripartenze dei suoi.
+ Lozano: il ventiduenne del Psv Eindhoven è in stato di grazia e lo fa capire sin dai primi minuti. Suo lo storico gol di questo incontro.
+ Osorio: complimenti al Ct del Tricolor: il suo Messico ha fatto un partitone. Scambi in rapidità, intensità a centrocampo, organizzazione. Si merita questo risultato.
+ Ochoa: devia sulla traversa la punizione di Kroos e in generale è sempre sul pezzo.
+ Márquez: lo inseriamo tra i “più” di giornata esclusivamente per il grande traguardo raggiunto: cinque Mondiali, come il connazionale Antonio Carbajal, il nostro Gianluigi Buffon e il tedesco Lothar Matthäus.
+ Kroos: è il migliore dei suoi. L’ultimo a mollare. Colpisce una traversa sullo 0-1.

– Plattenhardt: il terzino sembra intimidito e per poco non beffa il suo portiere. Spinge poco e alla fine viene sostituito, per provare il tutto per tutto.
– Müller: non incide, va e viene dal match, ma mai con pericolosità.
– Özil: idem come Müller. Da un giocatore della sua qualità ci si attende di più.
– Löw: colpisce vedere una Germania così scollegata. Qualche avvisaglia era arrivata dalle amichevoli pre-Mondiale. Deve correre ai ripari.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
L’ingresso in campo di Rafa Márquez, entrato nel ristretto clan dei calciatori con cinque Coppe del Mondo disputate.

LE FOTO