Finale: 🇫🇷🇭🇷 Francia-Croazia 4-2

La Francia è Campione del Mondo

I Galletti conquistano a Mosca la loro seconda stella: 4-2 sulla Croazia nella finale del Lužniki. Decidono un’autorete di Mandžukić e i gol di Griezmann (rigore), Pogba e Mbappé. A Dalić non bastano i timbri di Perišić e dello stesso Mandžukić

di GIOVANNI DEL BIANCO

La Francia è Campione del Mondo per la seconda volta nella sua storia. L’albo d’oro non conosce dunque un nuovo nome nella sua lista, ma anzi vede la nazionale allenata da Didier Deschamps salire a quota due, al pari di Uruguay e Argentina. A Mosca, la Francia supera 4-2 la Croazia, chiudendo con una pioggia di reti un Mondiale molto divertente: sono un autogol (il primo in una finale di Coppa del Mondo) di Mandžukić, un rigore di Griezmann e due tiri da fuori scoccati da Pogba e Mbappé a mandare in estasi l’Esagono, che conquista il secondo titolo mondiale, a venti anni di distanza dal primo, quello conquistato nel 1998 in casa, con Deschamps capitano.

La Croazia paga un conto salatissimo, subendo quattro gol (l’ultima a prendere quattro reti in finale fu l’Italia nel 1970) in una partita giocata a tratti persino meglio degli avversari. La formazione di Dalić – stanca per i tre tempi supplementari giocati nelle precedenti sfide e arrivata all’appuntamento con un giorno di riposo in meno rispetto alla Francia – ha reagito al primo cazzotto francese replicando con Perišić, ma non è più riuscita a rialzare la testa quando i Galletti hanno preso il largo.

Il primo tempo del Lužniki si chiude con i francesi avanti 2-1. Quello che colpisce è che, pur avendo segnato due gol, la Francia ha compiuto un solo tiro nello specchio in tutta la prima frazione.

Passata in vantaggio con una punizione calciata dall’onnipresente Antoine Griezmann e deviata di testa da Mario Mandžukić, che ha beffato il suo portiere, la Francia ha giocato soprattutto una gara di attesa (addirittura a fine gara la Francia avrà tenuto il pallone solo per il 34%), cercando di limitare gli spazi. Un colpo da maestro di Ivan Perišić (terzo gol del suo Mondiale) ha però rimesso in parità la partita, dando anzi l’idea che l’inerzia si fosse spostata a favore dei biancorossi. E invece, pochi minuti dopo il punto dell’1-1, lo stesso Perišić commette un fallo di mano in area su colpo di testa di Matuidi: l’arbitro Pitana, che inizialmente non aveva accordato il rigore, è andato al Var e visto il replay ha assegnato il tiro dal dischetto ai francesi. E così, ecco che la Francia è tornata avanti: calcio di Griezmann a sinistra, tuffo di Subašić a destra. Due a uno.

Nella ripresa, dopo un acuto di Ante Rebić nei primi minuti (pronta risposta di Lloris) e un’invasione di campo rivendicata via web dalle Pussy Riot (collettivo anti-Putin), la Croazia ha faticato a trovare spazi, mentre la qualità dei giocatori francesi è venuta fuori come una furia che si è abbattuta sulla retroguardia balcanica. Tra il 59’ e il 65’, i transalpini trovano il 3-1 e il 4-1, rispettivamente con Pogba (combinazione Mbappé-Griezmann e palla che capita dalle parti dell’ex centrocampista juventino che calcia due volte: la prima viene murata da Modrić, la seconda finisce in porta) e Mbappé (altro tiro da lontano), con un Subašić non perfetto nelle due occasioni.

La Croazia si è dunque trovata sotto di tre gol, senza un vero perché. I Vatreni si sono poi rifatti sotto grazie a una paperissima di capitan Lloris, che nel tentativo di dribblare Mandžukić davanti alla sua porta, ha invece permesso all’attaccante croato di finire nel tabellino dei marcatori, anche dal lato “giusto”. Ma la Francia è stata brava poi a congelare la partita senza subire più rischi fino alla fine.

E così, al triplice fischio dell’arbitro Pitana, si è liberata la gioia dei francesi: Deschamps, che due anni fa aveva perso la finale degli Europei, viene portato in trionfo dai suoi ragazzi. E così, cala il sipario su questo bel Mondiale. Manca giusto il tempo della consegna dei premi individuali (Mbappé miglior giovane, Modrić miglior giocatore, il belga Courtois miglior portiere, l’inglese Kane capocannoniere) e del trofeo. L’ultimo flash di questa edizione russa è una pioggia dispettosa che decide di diventare protagonista proprio al momento della consegna delle medaglie e della coppa: il presidente Fifa Infantino e i presidenti di Russia, Francia e Croazia rimangono impassibili a stringere le mani ai calciatori sotto il diluvio.

IL TABELLINO

Finale
Mosca (stadio Lužniki), 15 luglio 2018, ore 17
🇫🇷 FRANCIA 4
🇭🇷 CROAZIA 2
18′ pt aut. Mandžukić, 28′ pt Perišić, 39′ pt rig. Griezmann; 14′ st Pogba, 20′ st Mbappé, 24′ st Mandžukić.
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Lucas Hernández; Pogba, Kanté (9′ st Nzonzi); Mbappé, Griezmann, Matuidi (28′ st Tolisso); Giroud (36′ st Fekir). Ct: Deschamps.
CROAZIA (4-2-3-1): Subašić; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinić (36′ st Pjaca); Rakitić, Brozović; Rebić (26′ st Kramarić), Modrić, Perišić; Mandžukić. Ct: Dalić.
ARBITRO: Pitana (Argentina).
NOTE: ammoniti Kanté, Lucas Hernández e Vrsaljko; recupero: 3’ pt, 5’ st.
DIVISE: Francia in maglia blu, pantaloncini blu e calzettoni blu; Croazia in maglia a scacchi biancorossi, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

I PIÙ E I MENO

+ Griezmann: si procura la punizione dell’1-0, la calcia propiziando l’autorete di Mandžukić, calcia l’angolo su cui Perišić tocca palla di mano e segna il rigore del 2-1. Nella ripresa aiuta i compagni nella fase difensiva.
+ Mbappé: segnare un gol nella finale di un Mondiale a neppure 20 anni non è cosa da tutti. Anzi, è cosa solo per due: lui e Pelé.
+ Pogba: partecipa anche lui al banchetto dando il via all’azione del 3-1 e chiudendo la stessa con un tiro da fuori. Ottima prestazione. Potrebbe raddoppiare nel recupero, quando – stremato – spreca due occasioni da rete.
+ Deschamps: la sua squadra non offrirà calcio-champagne, ma è solida e organizzata. Due finali in due anni qualcosa vorranno pur dire. S’iscrive alla ristretta cerchia di vincitori del Mondiale sia da giocatore sia da allenatore: gli altri due sono Zagallo e Beckenbauer.

– Subašić: nei due tiri da fuori di Pogba e Mbappé è quantomeno rivedibile.
– Modrić:
prestazione incolore per il simbolo di questa Croazia, che in avanti non crea e dietro concede la conclusione a Pogba sul 3-1. Viene comunque premiato come miglior giocatore del Mondiale.
– Lloris:
l’errore del 2-4, dove tenta di dribblare Mandžukić, è imbarazzante. Buon per lui che non si sia rivelato decisivo.
– Kanté: perfomance sotto tono per il mediano, che viene pure tolto anzitempo, forse perché ammonito.

LE IMMAGINI CHE RICORDEREMO
– L’invasione di campo (pacifica) da parte di alcuni attivisti, attorno al 52’.
– Il presidente francese Emmanuel Macron che perde il controllo in tribuna.
– La pioggia battente al momento della presentazione.
– La presidente croata Kolinda Grabar-Kitarović che consola i calciatori croati a fine match.

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