Ottavi di finale: 🇫🇷🇦🇷 Francia-Argentina 4-3

Torna a casa Messi

Partita leggendaria a Kazan’: la Francia elimina l’Argentina con un 4-3 ricco di emozioni. Qualificazione meritata per i transalpini, ennesima delusione per l’Albiceleste. Mbappé taglia a fette la difesa, Pavard trova un eurogol. Rete bellissima anche per Di María

di GIOVANNI DEL BIANCO

La Francia è ai quarti. La nazionale di Deschamps batte l’Argentina in una gara che già da oggi entra tra le classiche di questo sport e conquista un posto tra le prime otto del mondo, grazie soprattutto ad un fenomeno di diciannove anni che si prende la copertina di questo primo ottavo di finale: Kylian Mbappé, dominatore del match con i suoi due gol, un rigore procurato e con delle accelerazioni paurose che hanno umiliato la difesa albiceleste, mai in grado di arginarlo.

Finisce qua il raffazzonato Mondiale dell’Argentina, che tra polemiche, difficoltà e campioni lasciati in panchina paga dazio per la sua arroganza, al cospetto di una Francia decisamente superiore dal punto di vista fisico e tattico. Contro la Francia, il tecnico Sampaoli ha schierato Messi falso nove, rinunciando così agli attaccanti puri, come Higuain e Agüero; e ancora una volta ha dato spazio a giocatori che in patria sono stati criticati i giorni scorsi, dando fiducia ad una rosa che non lo ha ripagato.

Nonostante il solo gol di scarto, anche a Kazan’ – in quella che è stata la più bella partita del Mondiale – si è vista un’Argentina fragile e incentrata sugli acuti dei singoli. E pensare che la formazione di Sampaoli – non si sa come – si era pure trovata in vantaggio a inizio ripresa, in un momento in cui la sfida sembrava, per qualche minuto, girata a favore dei sudamericani. Illusione di pochi minuti, perché poi la Francia, con i suoi indiavolati giocatori offensivi ha ripreso a triturare la retroguardia argentina, in bambola ad ogni affondo. Lenta e scollegata, l’Argentina è naufragata di fronte alle giocate dei Bleus, che costruendo da dietro sono andati in porta ogni volta con pochi passaggi.

Vediamo i passaggi-chiave, nel dettaglio. Si parte con la traversa colpita da Griezmann su calcio di punizione, preludio ai tanti highlights del match. Al 13′, l’undici di Deschamps passa con un rigore trasformato da Griezmann (fallo di Rojo su Mbappé). L’Argentina non riesce a costruire, Messi non si vede e di azioni degne di nota non ne arrivano. Fino al 41′, quando Di María si inventa lo strepitoso punto dell’1-1: l’ala argentina prende palla da fuori area e lascia partire un bolide all’incrocio dei pali.

Ringalluzzita dal pari, l’Argentina entra in campo con un altro piglio e trova il gol a inizio ripresa. Sugli sviluppi di una punizione, Messi calcia verso la porta e sulla traiettoria del tiro si trova Mercado che devia in modo decisivo, spiazzando Lloris. L’Albiceleste è in vantaggio, a sorpresa, ma la Francia non ha nessuna intenzione di farsi sbattere fuori dalla porta e torna subito all’attacco, approfittando di una difesa avversaria imbarazzante. Al 57′, Matuidi serve con un ottimo pallone il terzino sinistro Lucas Hernández, che dalla sua fascia di competenza mette un pallone al centro, che attraversa tutta l’area: dal limite, si fionda sulla sfera l’altro terzino, Pavard, che segna un altro gol di pregiatissima fattura: 2-2 con un colpo da fuori nell’angolino.

Il 2-2 manda in tilt l’Argentina e nel giro di pochi minuti la Francia passa altre due volte, entrambe con Mbappé. La prima su un rimpallo in area, nato da un altro cross di Lucas Hernández, la seconda al termine di un’azione rapida nata addirittura da Lloris: è di Giroud il passaggio decisivo per il numero 10, che trafigge Armani con un diagonale.

L’Argentina sembra non crederci più, ma nel recupero trova il gol del 3-4 con Agüero (entrato sul 2-3 al posto di Pérez), bravo a sfruttare di testa un lancione di Messi. Siamo ormai agli sgoccioli, ma i sudamericani si creano anche l’occasione di un clamoroso 4-4 proprio all’ultimo secondo con Di María, che non inquadra la porta.

La Francia fa festa con la sua squadra talentuosa ed equlibrata, l’Argentina torna a casa con i suoi equivoci interni e le sue contraddizioni tattiche. Per Lionel Messi finisce qua la rincorsa al titolo: la Pulce, che non ha mai segnato un gol nell’eliminazione diretta di un Mondiale, ci ha provato, con due assist per i compagni (nelle reti di Mercado e di Agüero), ma non è mai riuscito a prendere per mano la Selección.

IL TABELLINO

Ottavi di finale
Kazan’ (Kazan Arena), 30 giugno 2018, ore 16
🇫🇷󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 FRANCIA 4
🇦🇷 ARGENTINA 3
13′ pt rig. Griezmann, 41′ pt Di María; 3′ st Mercado, 12′ st Pavard, 19′ st Mbappé, 23′ st Mbappé, 48′ st Agüero.
FRANCIA
(4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Lucas Hernández; Kanté, Pogba; Mbappé (44′ st Thauvin), Griezmann (38′ st Fekir), Matuidi (30′ st Tolisso); Giroud. Ct: Deschamps.
ARGENTINA (4-3-3): Armani; Mercado, Otamendi, Rojo (1′ st Fazio), Tagliafico; Pérez (21′ st Agüero), Mascherano, Banega; Pavón (30′ st Meza), Messi, Di María. Ct: Sampaoli.
ARBITRO: Faghani (Iran).
NOTE: ammoniti Rojo, Tagliafico, Mascherano, Banega, Matuidi, Pavard, Otamendi e Giroud; recupero: 2’ pt, 5’ st.
DIVISE: Francia in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi; Argentina in maglia a strisce biancocelesti, pantaloncini neri e calzettoni bianchi.

I PIÙ E I MENO

+ Mbappé: devastante: con le sue accelerazioni taglia a fettine la difesa argentina. Segna i gol del 3-2 e del 4-2, rispedendo a casa Sampaoli e la sua band. Inoltre si procura il rigore (pazzesca la progressione in quella circostanza: è partito dalla propria metà campo), ma anche due falli appena fuori dall’area (tra cui quello della punizione di Griezmann terminata sulla traversa).
+ Lucas Hernández: apporta pericoli in abbondanza con i suoi cross da sinistra. Suo l’assist a Pavard e anche il cross da cui nasce il 3-2.
+ Pavard: dopo Di María s’iscrive anche lui al festival degli eurogol con il colpo del 2-2, segnato nella stessa porta di Di María: esterno destro di prima intenzione dritto dritto nell’angolino.
+ Matuidi: figura fondamentale nella formazione francese, recupera palloni, riequilibra la squadra e fa pure partire il gol di Pavard. Peccato per il giallo, che gli farà perdere i quarti.
+ Griezmann: un gol e una traversa. C’è anche il suo zampino in questa vittoria.
+ Di María: la rete dell’1-1 se la crea lui dal nulla. Un missile da fuori area che rimette l’Argentina in carreggiata in un momento in cui all’Albiceleste non riusciva nulla. Si procura la punizione del 2-1 e nel finale sfiora il 4-4.

– Rojo: stendendo Mbappé causa il rigore con cui la Francia passa in vantaggio. Ammonito nell’occasione, ne è condizionato per il resto della gara.
– Fazio: subentra a Rojo all’intervallo, ma non aiuta la difesa. Per poco non combina una frittata (sul 2-1 argentino) con Armani, quando toglie palla al portiere e serve Griezmann.
– Tagliafico: figuraccia anche per il difensore dell’Ajax; Mbappé fa quel che vuole dalle sue parti.
– Sampaoli: la sua Argentina senza capo né coda esce di scena con una partita di ritardo. Spedizione disastrosa.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
I magnifici gol di Di María e Pavard, ottimi spot per il Mondiale.

LE FOTO