Eurorivali: Fk Sarajevo, l’anti-Atalanta

I bosniaci dell’Fk Sarajevo sono il primo ostacolo europeo per l’Atalanta di Gasperini. Andata a Reggio Emilia, ritorno in Bosnia

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il primo ostacolo europeo dell’Atalanta è costituito dall’Fk Sarajevo, compagine che lo scorso anno arrivò quarta nella regular season del campionato bosniaco, guadagnando poi una posizione nella poule scudetto (il campionato bosniaco, come altri in Europa, si divide in due tranche separate nella parte finale della stagione: poule scudetto e poule retrocessione).

Fondata dopo la Seconda guerra mondiale, la squadra della capitale nacque dalla fusione di due società, l’Udarnik e lo Sloboda. Inizialmente nota come Torpedo, in omaggio alla più celebre Torpedo di Mosca, il nome venne presto cambiato in Fk. Al momento della fondazione la squadra rappresentava la borghesia musulmana della città e incarnava l’anima bosgnacca, uno dei tre popoli costitutivi della Bosnia Erzegovina, assieme ai croato-bosniaci e ai serbo-bosniaci.

I Bordo-Bijeli hanno tre campionati bosniaci in bacheca, più altri due risalenti al periodo jugoslavo. Non hanno mai iniziato un lungo ciclo di vittorie, infatti i loro successi risultano a macchia di leopardo negli albi d’oro: si sono laureati campioni di Jugoslavia nel 1967 e nel 1985, campioni di Bosnia nel 1999, nel 2007 e nel 2015.

Lo stadio è intitolato ad Asim Fernhatović, bandiera del club negli anni Cinquanta e Sessanta (giocò tutta la carriera nell’Fk, eccezion fatta per una manciata di partite coi turchi del Fenerbahçe) e in quest’impianto da 34.000 posti si celebrò la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali del 1984, disputate proprio nella capitale bosniaca.

Dal 2013, proprietario del club è il malese Vincent Tan, lo stesso del Cardiff City (nel 2012 fece cambiare anche i colori sociali dei gallesi, dal blu al rosso) e del Los Angeles Fc.

Per la squadra allenata dal tecnico Husref Musemić, quello contro l’undici di Gasperini sarà il secondo passaggio europeo dopo la doppia partita contro gli armeni del Banants, superati agevolmente con un 2-1 in trasferta e un 3-0 in casa. In palio, c’è un posto nel terzo turno contro gli israeliani dell’Hapoel Haifa o gli islandesi del Fh Hafnarfjörður. Calcio d’inizio, il 26 luglio alle ore 20.30; match di ritorno in programma il 2 agosto a Sarajevo alle 20.15.

Schierati generalmente con il 4-4-2 o con il 4-2-3-1, i granata sono prevalentemente formati da calciatori autarchici. Pochi sono infatti gli stranieri, quasi tutti provenienti da nazioni della ex Jugoslavia: l’unico non europeo è il centrale di difesa Joachim Adunkor, ghanese classe 1993. Dopo aver speso la parte giovanile della sua carriera in Ghana, ha iniziato un giro per l’Europa, che lo ha già visto in Svezia (Gefle), Portogallo (Trofense), Francia (Béziers), Grecia (Ofi Creta) e dal 2017, Bosnia.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


FK SARAJEVO
Fondazione: 1946
Stadio: Asim Ferhatović Hase
Palmarès: 2 campionati jugoslavi, 3 campionati bosniaci, 5 coppe di Bosnia ed Erzegovina
Colori sociali: bianco e granata

Andata:
Atalanta-Fk Sarajevo
Reggio Emilia (Mapei Stadium), 26 luglio 2018, ore 20.30

Ritorno:
Fk Sarajevo-Atalanta
Sarajevo (stadio Asim Ferhatović Hase), 2 agosto 2018, ore 20.15