Eurorivali: Fc Copenaghen, l’anti-Atalanta

Fc Copenaghen

L’ultimo avversario per l’Atalanta prima della fase a gironi è costituito dal Copenaghen guidato dal norvegese Solbakken, il tecnico più vincente della storia del club. Ecco pregi e difetti dei danesi

di GIOVANNI DEL BIANCO

Ultimo passo di questi barrage estivi per l’Atalanta, chiamata ad affrontare nei playoff di Europa League i danesi del Copenaghen.

L’uomo simbolo dei biancoblù è in panchina: si tratta del tecnico, il norvegese Ståle Solbakken: è qui che da giocatore, nel 2001, chiuse la carriera, anche se l’addio maturò a stagione in corso per motivi di salute (ebbe un attacco di cuore durante un allenamento, entrò in coma e gli fu installato un pacemaker). E sempre qui, da allenatore, si è affermato al punto di diventare il più vincente della storia di questa giovane squadra fondata nel 1992: ha vinto infatti sette campionati sui dodici aggiudicati complessivamente dai Løverne. Dopo l’esperienza tra il 2006 e il 2011, Solbakken è tornato nel 2013.

Quanto alla squadra, il Copenaghen dovrebbe schierarsi con il 4-4-2. Tra i pali c’è il finlandese Joronen; in difesa Ankersen e Boilesen (giocatore di scuola Ajax) agiscono sulle corsie, mentre al centro trovano posto lo slovacco Vavro, dallo scorso anno nel giro della nazionale, e il neoacquisto Bjelland, che nelle ultime tre stagioni ha giocato nel Championship inglese, con i biancorossi del Brentford; a centrocampo troviamo il talento Zeca, nazionale greco di origine portoghese, e un altro slovacco, Greguš. Sulle ali, ci sono Skov a destra e Thomsen a sinistra: quest’ultimo è tornato in Danimarca dopo una stagione non esaltante in Francia, al Nantes (prima giocava nell’Aab); in avanti, infine, prendono posto il rapido Fischer, anche lui, con un passato all’Ajax, e lo stagionato attaccante senegalese N’Doye, appena rientrato nella capitale danese, dove aveva già giocato tra il 2009 e il 2012, segnando a raffica: dopo un triennio con i turchi del Trabzonspor (in mezzo c’era stato anche un prestito al Sunderland) è tornato, trentatreenne, nel club in cui aveva giocato le stagioni migliori. In attacco, altro elemento da tener d’occhio è il bosniaco Kenan Kodro, figlio d’arte (suo padre Meho ha giocato pure nel Barcellona negli anni Novanta) acquistato a luglio dal Magonza, dove non ha lasciato traccia. A secco di gol nei primi mesi della Bundesliga, a febbraio era passato in prestito agli elvetici del Grasshoppers, dove ha rilanciato le sue quotazioni.

Il mercato ha visto partire alcuni uomini-chiave, due dei quali li stiamo vedendo proprio in Italia: il portiere svedese Robin Olsen, passato alla Roma, e l’attaccante paraguaiano Federico Santander, acquistato dal Bologna. Sono ancora da verificare i nuovi innesti.

In Europa, il Copenaghen ha avuto ragione del Kuips (team finlandese) nel primo turno preliminare: 1-0 in trasferta, faticoso 1-1 in casa, con la squadra passata in svantaggio e capace di rimettere in piedi la qualificazione con un rigore a dieci minuti dal termine; poi è stata la volta degli islandesi dello Stjarnan, sbaragliati comodamente (2-0 fuori, 5-0 in casa). Infine, il doppio 2-1 ai bulgari del Cska Sofia, che ha garantito la qualificazione e la sfida agli uomini di Gasperini. In palio, un posto al sole dei gironi.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco


FC COPENAGHEN
Fondazione: 1992
Stadio: Parken Stadium
Palmarès: 12 campionati danesi, 8 coppe di Danimarca, 1 coppa di Lega, 3 supercoppe danesi
Colori sociali: biancoblù

Andata:
Atalanta-Fc Copenaghen
Reggio Emilia (Mapei Stadium), 23 agosto 2018, ore 20

Ritorno:
Fc Copenaghen-Atalanta
Copenaghen (Parken Stadium), 30 agosto 2018, ore 18.30