Eurorivali: il sorteggio dei gironi di Champions League

Sfide difficili ma di grande fascino sulla strada delle italiane: la Roma sonderà il Real del post-Ronaldo; l’Inter si misurerà con il primo Barça del dopo-Iniesta e il Tottenham; la Juve se la vedrà contro Mourinho; il Napoli contro Psg e Liverpool

di GIOVANNI DEL BIANCO

Il Barcellona e gli Spurs per l’Inter, il Paris Saint-Germain e il Liverpool per il Napoli, il Real Madrid detentore delle ultime tre edizioni per la Roma, il Manchester Utd e il Valencia per la Juventus. L’urna dell’Uefa non è stata clemente con le compagini italiane, tutte attese da sfide delicate. Solo la Roma non può lamentarsi (oltre al Real ha Viktoria Plzeň e Cska Mosca), la Juve un girone tutto sommato “medio” (il Valencia è avversario duro, ma comunque inferiore, mentre lo United al momenti non è al meglio), mentre Napoli e Inter hanno trovato due gruppi tremendi, nei quali non saranno ammessi passi falsi.
Si presenta come una passeggiata di salute il cammino del Manchester City, finito con Lione, Shakhtar ed Hoffenheim, mentre il girone D nella sua bruttezza può essere interessante perché altamente equilibrato. Equilibrio anche nel girone A, apparentemente privo di un padrone.

INTER
C’erano buone possibilità di capitare in un girone di ferro, essendo in quarta fascia, e così è stato. L’undici di Spalletti – che ad un certo punto sognava di atterrare nel comodo girone D – se la vedrà con il Barcellona di Valverde, che non ha certo bisogno di presentazioni (attorno ai blaugrana, desiderosi di spezzare la lunga egemonia madrilena, c’è curiosità per la prima stagione del dopo Iniesta), e con il Tottenham di Pochettino (le due squadre si affrontarono in Europa League nel 2013: passarono gli inglesi). Gli Spurs hanno mantenuto la stessa squadra dell’anno scorso, riuscendo a trattenere tutti i big, da Eriksen ad Alli, da Kane a Trippier. Il Psv ha storia e tradizione, ma è sulla carta la squadra più debole del raggruppamento.

NAPOLI
Il Psg dà la caccia alla coppa da anni e alla squadra non manca davvero nulla per potersi affermare in Europa, dopo anni di dominio in patria, esclusion fatta per qualche passaggio a vuoto qua e là, come quello che nel 2017 ha permesso al Monaco di vincere la Ligue 1. Gara ricca di spunti, dal ritorno al San Paolo di Cavani alla presenza di Buffon. L’attacco è di una forza spaventosa: Mbappé-Cavani-Neymar è forse il trio migliore del continente.
Il Liverpool finalista dello scorso anno e rinforzatosi con una campagna acquisti dispiendiosa era la principale squadra da evitare nella terza fascia, dove tra tante squadre abbordabili, c’era quest’unica mina vagante, che ad Ancelotti non risulterà indifferente, ripensando alle due finali di Champions contro i Reds ai tempi del Milan.
La Stella Rossa è chiaramente la cenerentola del girone: i serbi hanno entusiasmo (non mettevano piede in Champions dal 1992) e tradizionalmente il loro stadio, il celebre Marakana, è uno degli ambienti più caldi d’Europa. Ma la rosa non è un granché e sarebbe un delitto lasciarvi dei punti per strada.

ROMA
Avere nello stesso girone i campioni in carica e tirare un sospiro di sollievo. È quello che è successo alla Roma, che ha sì la temuta compagnia dei Blancos, ma la presenza contemporanea di Viktoria Plzeň e Cska Mosca garantisce buone chance di passare il turno. Alcuni dei calciatori del Cska li abbiamo visti al Mondiale, dove la Russia si è comportata benissimo, arrivando fino ai quarti. Non c’è più la stellina Golovin, passata al Monaco, mentre si è ritirato il blocco della vecchia guardia composto da Ignaševič e dai fratelli Berezuckij.
I più deboli della compagnia sono di certo i campioni di Repubblica Ceca del Viktoria, già affrontati dalla Roma nella fase a gironi dell’Europa League 2016-17 (1-1 in Repubblica Ceca, 4-1 giallorosso al ritorno in casa).

JUVENTUS
La caccia alla Champions riparte per la Signora contro il Manchester United di Mourinho, in quella che sarà una sfida di grande fascino, che negli anni Novanta rappresentava una classica del calcio europeo. La sfida verterà su due grandi ex, Paul Pogba da una parte e Cristiano Ronaldo dall’altra. Non è in grande salute, lo United, ma la sua rosa rimane di livello assoluto e sarebbe sbagliato affidarsi al calcio d’agosto per fare previsioni.
Il Valencia non è il tipico cliente da terza fascia, ma ha una squadra rinnovata: l’amarcord in questo caso è costituito dal portiere Neto per quanto riguarda la Juve, da Kondogbia, Murillo e Piccini per quel che concerne l’Italia in generale.
Infine nel girone ci sono gli svizzeri dello Young Boys, vincitori lo scorso anno del campionato elvetico. Occhio: se fungeranno da squadra-cuscinetto, come può sembrare a giudicare dalla rosa, si alzerà inevitabilmente la quota punti per la qualificazione.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco