Girone A: 🇪🇬🇺🇾 Egitto-Uruguay 0-1

Giménez esulta: ha appena segnato il gol partita

Giménez, astro Celeste

Un gol nel finale del difensore dell’Atlético Madrid regala la vittoria alla Celeste. Il fortino egiziano cade proprio in extremis, quando la gara sembrava avviata allo 0-0

di GIOVANNI DEL BIANCO

A Ekaterinburg, l’Uruguay vince a fatica una partita giocata sicuramente meglio dagli avversari, ma comunque ingarbugliata da un Egitto ordinato e dai ritmi bassi. E se la prende, proprio quando ormai lo 0-0 sembrava andare in archivio. Il gol di Giménez all’ultimo minuto del tempo regolamentare regala la vittoria ai suoi e stravolge il copione dell’incontro, che aveva visto gli uruguaiani condurre le danze e gli egiziani – privi di Salah – a pensare soprattutto a non correre rischi.

Le prime istantanee dallo stadio Centrale sono i numerosi posti vuoti negli spalti (e proprio in uno degli impianti più tormentati, quello che ha dovuto aggiungere due settori esterni allo stadio), caso raro in un Mondiale, e l’abbraccio iniziale tra i due grandi maestri di calcio Cúper e Tabárez.

Il primo tempo scorre via tra gli sbadigli e le telecamere si soffermano più sull’uomo più atteso dell’incontro, tenuto per precauzione in panchina: Mohamed Salah. L’ala del Liverpool non è ancora al meglio ed è probabile che Cúper lo abbia voluto preservare per le uscite future.

L’Egitto rimane dietro la linea della palla e l’Uruguay tiene il possesso sterilmente. A cercare di spezzare il torpore del match è Luis Suárez, che da pochi passi manca incredibilmente lo specchio della porta, dando solo l’illusione ottica del gol (esterno della rete). Poi, poco altro.

Nella ripresa, l’Uruguay prova a scuotersi, sapendo che è suo compito quello di imprimere una svolta, ma Suárez spreca un’altra ghiotta chance sotto porta: El-Shenawy è lesto a chiudere la sua conclusione. Tabárez per cambiare ritmo decide di sostituire i due esterni Nández e De Arrascaeta, deludenti, per inserire Sánchez e Rodríguez.

L’Egitto non si sbottona e si limita a qualche sortita in contropiede: Elneny cerca un pallonetto per sorprendere Muslera, ma non inquadra i pali uruguaiani.

La Celeste mette la freccia nel finale: Cavani bussa due volte alla porta dei Faraoni, ma viene fermato una volta dal portiere e una volta dal palo (su calcio di punizione dal limite).

Le due chance sono il preludio al gol: proprio al 90’, gli uomini di Tabárez passano con un imperioso stacco aereo di Giménez, che sale in cielo, sfrutta un traversone di Sánchez e trova di testa il prezioso gol da tre punti.

Il fortino egiziano, rimasto in piedi per tutto l’incontro, cade proprio in extremis. Per Cúper la qualificazione si mette in salita. Senza la stella Salah un pari sarebbe stato d’oro. Ora gli africani dovranno aggrapparsi al rientro del loro campione per risalire la china e avranno bisogno di fare la partita e non più di limitarsi al contropiede. Per l’Uruguay, una boccata d’ossigeno e la risposta ai russi, vincitori ieri contro l’Arabia Saudita.

IL TABELLINO

Girone A
Ekaterinburg (stadio Centrale), 15 giugno 2018, ore 14
🇪🇬 EGITTO 0
🇺🇾 URUGUAY
1
45′ st Giménez.
EGITTO (4-2-3-1): El-Shenawy; Fathy, Gabr, Hegazy, Abdel-Shafi; Hamed (5′ st Morsy), Elneny; Warda (36′ st Sobhi), Said, Trezeguet; Mohsen (18′ st Kahraba). Ct: Cúper.
URUGUAY (4-4-2):
Muslera; Varela, Godín, Giménez, Cáceres; Nández (13′ st Sánchez), Bentancur, Vecino (43′ st Torreira), De Arrascaeta (13′ st Rodríguez); Suárez, Cavani. Ct: Tabárez.
ARBITRO: Kuipers (Paesi Bassi).
NOTE: ammoniti Trezeguet ed Hegazy; recupero: 1’ pt, 5’ st.
DIVISE: Egitto in maglia rossa, pantaloncini neri e calzettoni neri; Uruguay in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Russia ed Uruguay 3 punti; Egitto e Arabia Saudita 0.

I PIÙ E I MENO

+ Cavani: gioca da ispiratore per Suárez, ma il compagno non sfrutta i suoi assist. Nel finale, i ruoli si invertono: testa di Suárez per l’ex punta napoletana, e tiro deviato dal portiere. E a due minuti dal 90′, centra il palo su punizione.
+ Giménez:
il difensore dell’Atlético Madrid decide la partita con uno stacco di testa nel finale. E l’Uruguay torna a vincere la gara d’esordio, come non accadeva dal 1974.
+ Hegazy:
prova di grande attenzione per il centrale egiziano che smorza con stile gli attacchi uruguagi.
+ El-Shenawy: il portiere egiziano vince la sfida con Suárez, permettendo di mantenere lo 0-0. Non ha colpe sullo stacco di Giménez.
+ Elneny: il centrocampista dell’Arsenal è onnipresente. Doppia fase eccellente.

– Suárez: il Pistolero si divora tre reti: clamorosa quella nel primo tempo, davvero da un passo dalla porta; nella seconda e nella terza occasione, invece, è bravo il portiere a dirgli di no. Nell’ultima di queste, sbaglia a provare il dribbling su El-Shenawy, anziché provare a beffarlo d’esterno.
– De Arrascaeta: il trequartista uruguaiano cerca di farsi valere nel primo tempo, ma non è particolarmente ispirato. Normale la sostituzione.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
L’abbraccio tra i due tecnici Cúper e Tabárez prima della partita. Due maestri di un calcio antico.

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