Semifinali: 🇭🇷🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Croazia-Inghilterra 1-1, 2-1 dts

Croati in visibilio: è la prima finale della loro storia

Croazia nella storia

Serata memorabile per il calcio croato: la nazionale di Dalić conquista la finale contro la Francia eliminando l’Inghilterra in rimonta ai supplementari. Delusione enorme in casa britannica: no, football is not coming home.

di GIOVANNI DEL BIANCO

No, football is not coming home. La spettacolare semifinale del Lužniki sconfessa il tormentone estivo degli inglesi e promuove la Croazia, alla prima finale mondiale della sua storia.

La formazione di Southgate, che era passata in vantaggio dopo cinque minuti con una punizione di Trippier, si è fatta raggiungere nel secondo tempo con un colpo al volo del migliore in campo, Ivan Perišić, e si è fatta poi superare ai supplementari dal gol di Mario Mandžukić.

È un verdetto spietato per la nazionale dei Tre Leoni, convinta finalmente di spezzare il suo lungo digiuno e anche il tabù delle semifinali, turno nel quale sono usciti nelle ultime quattro occasioni in cui l’hanno raggiunto, tra Mondiali ed Europei. Ed è invece un risultato che permette al calcio croato di toccare il punto più alto della sua storia, superando la mitica formazione del 1998 che al debutto in un Mondiale giunse terza (arrendendosi in una semifinale che fu il contrario di questa: ai tempi i croati furono sconfitti 2-1 in rimonta).

Certo, la Croazia partirà sfavorita contro la Francia e non solo per un discorso di qualità dei giocatori, ma anche perché i francesi hanno riposato un giorno in più e i croati hanno giocato ben tre partite che si sono protratte ai supplementari (e in due casi, ai rigori) nell’eliminazione diretta. In pratica, una partita in più sul groppone. Era dall’Inghilterra del 1990, che una stessa squadra non andava tre volte di fila oltre il 90′.

Ciononostante, l’undici di Dalić ha mostrato ancora una volta grinta, coesione e una volontà senza precedenti di andare ad azzannare l’obiettivo. E, per quanto stanca, la squadra biancorossa è arrivata fino a cinque minuti dalla fine dei supplementari, con due cambi ancora a disposizione: come a dire, siamo in riserva, ma non del tutto senza benzina.

Sembrava la serata perfetta per gli inglesi, che hanno sbloccato subito la sfida, gestendo a lungo il vantaggio. La rete di Trippier (era dai tempi di Beckham che l’Inghilterra non segnava ai Mondiali su punizione) aveva messo la gara sui binari britannici e in più la Croazia, per buona parte del primo tempo è sembrata scollata e impaurita.

Poi, i biancorossi – per la quinta volta su sei gare scesi in campo con la seconda maglia a toni scuri – sono venuti fuori, giocando un buon finale di tempo e impadronendosi del campo nel secondo. Certo, se Kane non avesse preso quel palo da due passi (era comunque un po’ defilato), la gara sarebbe andata probabilmente in archivio. Invece, Modrić e compagni sono rimasti aggrappati alla partita e a metà secondo tempo hanno pescato il pari, con la rete al volo di Perišić (assist da destra di Vrsaljko), che ha travolto Walker e trafitto Pickford.

Una volta trovato l’1-1, l’inerzia si è spostata a favore dei croati, che centrano, ancora con Perišić, un palo, questa volta con un diagonale, a portiere ormai battuto. Le squadre lunghe e le ripartenze da entrambe le parti hanno tenuto l’esito della semifinale appeso ad un filo.

E così, si è arrivati ai supplementari, nei quali la Croazia ha approfittato del classico episodio: Perišić pizza di testa dentro l’area, la palla arriva a Mandžukić (che stava per uscire dopo i 90’ per un infortunio), che da pochi metri e grazie alla complicità di una marcatura ballerina di Stones, trova il punto del 2-1. Un gol che manda una nazione intera in visibilio e ne fa sprofondare nella tristezza un’altra.

L’episodio, già. Anche l’Inghilterra aveva avuto il suo, con un colpo di testa di Stones respinto sulla riga di porta da Vrsaljko, nel primo tempo supplementare. Ma evidentemente, la serata era ormai appannaggio dei Vatreni.

La Croazia è dunque la tredicesima nazionale a raggiungere la finale del Mondiale. Il giusto premio per una squadra di tecnica e carattere, che nelle difficoltà tira fuori il meglio (è andata in svantaggio in tutte e tre le partite dell’eliminazione diretta). L’Inghilterra è fuori, ma rimane un grande Campionato del Mondo, quello degli uomini di Southgate: se l’obiettivo è davvero vincere il titolo del 2022, questa estate russa farà senz’altro crescere i ragazzi terribili di questo gruppo.

IL TABELLINO

Semifinali
Mosca (stadio Lužniki), 11 luglio 2018, ore 20
🇭🇷󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 CROAZIA 1
🏴 INGHILTERRA 1
2-1 dopo i tempi supplementari
5′ pt Trippier; 23′ st Perišić; 4′ sts Mandžukić.
CROAZIA (4-2-3-1): Subašić; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinić (4′ pts Pivarić); Rakitić, Brozović; Rebić (11′ pts Kramarić), Modrić (13′ sts Badelj), Perišić; Mandžukić (10′ sts Ćorluka). Ct: Dalić.
INGHILTERRA (3-5-2): Pickford; Walker (7′ sts Vardy), Stones, Maguire; Trippier, Alli, Henderson (7′ pts Dier), Lingard, Young (1′ sts Rose); Sterling (29′ st Rashford), Kane. Ct: Southgate.
ARBITRO: Çakır (Turchia).
NOTE: ammoniti Mandžukić, Walker, Rebić; recupero: 1’ pt, 3’ st, 4′ pts, 4′ sts.
DIVISE: Croazia in maglia a scacchi neroblù, pantaloncini neri e calzettoni rossi; Inghilterra in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

I PIÙ E I MENO

+ Perišić: dopo un primo tempo in ombra, si accende nella ripresa trovando nel giro di tre minuti il gol del pari e il palo del possibile 2-1. E nei supplementari serve la sponda aerea per Mandžukić sul gol che manda in paradiso la Croazia.
+ Vrsaljko: serve a Perišić la palla dell’1-1. Salva sulla riga di porta il colpo di testa di Stones all’ottavo minuto del primo supplementare.
+ Mandžukić: stava per uscire alla fine del tempo regolamentare per un acciaccio, invece stringe i denti e rimanda la sostituzione alla fine dei supplementari quando esce per crampi. Giusto in tempo per segnare il gol più importante della storia della nazionale croata. Un leone.
+ Brozović: lotta in mezzo al campo e smista un numero notevole di palloni.
+ Trippier: si era già segnalato come uno dei terzini migliori del Mondiale, oggi lo troviamo anche nel tabellino dei marcatori. Cala nella ripresa.

– Strinić: tra i giocatori più in debito d’ossigeno, perde anche un sacco di palloni.
– Walker: troppo molle nella marcatura su Perišić in occasione dell’1-1.
– Stones: troppo statico e imbambolato sulla rete del 2-1 croato.
– Sterling: non punge quasi mai la difesa croata, viene sostituito da Rashford.
– Kane: l’assente della serata è proprio lui, il bomber del Mondiale. Colpisce il palo da distanza ravvicinata, non brillando per reattività nell’occasione. Sarebbe stato il 2-0…

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
Il malcapitato fotografo travolto dai calciatori croati durante i festeggiamenti per il gol di Mandžukić.
Ma anche i fischi del pubblico russo a Domagoj Vida, ogni volta che ha toccato palla. Le sue esternazioni pro-Ucraina, dopo il quarto di finale tra Croazia e Russia, non sono piaciute al pubblico di casa.

LE FOTO