Girone E: 🇨🇷🇷🇸 Costa Rica-Serbia 0-1

Un jolly in serbo

Una bella punizione di Kolarov a inizio secondo tempo permette alla Serbia di superare l’ostacolo costaricano. Krstajić parte con tre punti

di GIOVANNI DEL BIANCO

Otto anni dopo la vittoria sulla Germania ottenuta a Port Elizabeth, la Serbia torna a festeggiare una vittoria in un Mondiale. Lo ha fatto con un gol del romanista Kolarov, che al 56′ ha disegnato una punizione delle sue. È il primo gol su calcio piazzato segnato dalla nazionale balcanica dai tempi di Mihajlović (Francia ’98).

La Costa Rica, rivelazione dello scorso Mondiale, ha probabilmente speculato troppo sullo 0-0, mettendo in campo una formazione che ha pensato soprattutto a contenere. Ramírez ha optato per un prudente 5-4-1, conscio della maggior classe dei serbi.

Ma anche quando è passata in svantaggio, la nazione centroamericana ha fatto troppo poco per far provare qualche brivido agli avversari.

La Serbia ha creato di più, ma la scarsa vena di Mitrović e l’attenzione del portiere Navas hanno mantenuto la gara sempre in bilico.

Sugli scudi i “nostri” Milinković-Savić e Kolarov. Il primo ha ispirato la manovra dei suoi e si candida sin da ora ad essere una delle stelle del torneo. Il secondo ha segnato la punizione decisiva nelle sorti dell’incontro. Un ottimo viatico per le Aquile Bianche, vista la scomoda presenza in questo raggruppamento di Brasile e Svizzera.

La Costa Rica perde una sfida iridata per la prima volta dal 2006: nel 2010 non si era qualificata, in Brasile invece arrivò fino ai quarti e venne eliminata senza mai perdere. Ripetere l’exploit brasiliano, dopo questa sconfitta, sembra decisamente improbabile.

IL TABELLINO

Girone E
Samara (Cosmos Arena), 17 giugno 2018, ore 14
🇨🇷 COSTA RICA 0
🇷🇸 SERBIA
1
11′ st Kolarov.
COSTA RICA (5-4-1):
Navas; Gamboa, Acosta, González, Duarte, Calvo; Vanegas (15’ st Bolaños), Guzman (28′ st Colindres), Borges, Ruiz; Ureña (21’ st Campbell). Ct: Ramírez.
SERBIA (4-2-3-1): Stojković; Ivanović, Milenković, Tošić, Kolarov; Matić, Milivojević; Tadić (38′ st Rukavina), Milinković-Savić; Ljajić (25′ st Kostić); Mitrović (44′ st Prijović). Ct: Krstajić.
ARBITRO: Diedhiou (Senegal).
NOTE: ammoniti Calvo, Guzmán, Ivanović e Prijović; recupero: 1’ pt, 8’ st.
DIVISE: Costa Rica in maglia rossa, pantaloncini blu e calzettoni rossi; Serbia in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Serbia 3 punti; Brasile, Svizzera e Costa Rica 0.

I PIÙ E I MENO

+ Milinković-Savić: il campione della Lazio alimenta continuamente le azioni d’attacco serbe. Sopratutto manda più volte in porta Mitrović, ma il compagno non riesce a sfruttare i suoi assist. Nel primo tempo è autore di una bella rovesciata, parata dal portiere (l’arbitro aveva fermato il gioco per off-side, ma in realtà era tutto regolare).
+ Kolarov: altro protagonista proveniente dalla nostra capitale: suo il gol che decide le sorti del match. Un capolavoro balistico.
+ Navas: il portiere del Real vince il duello con Mitrović, ma non può nulla sulla punizione di Kolarov.
+ Ureña: è uno dei più pimpanti dei suoi, anche se a dire il vero la verve dura solo nel primo tempo.

– Ljajić: non riesce ad incidere in attacco. Non un cross, non un guizzo. A metà ripresa viene richiamato in panchina.
– Mitrović: non impeccabile nella finalizzazione. Milinković prova in tutti i modi a mandarlo in porta, ma non è giornata.

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