Girone H: 🇨🇴🇯🇵 Colombia-Giappone 1-2

La gioia di Ōsako: ora è il Giappone a fare festa

La Colombia va (Ōsa)k.o.

Il Giappone batte i Cafeteros grazie alle reti di Kagawa e di Ōsako. La formazione di Pekerman, che aveva temporaneamente pareggiato con Quintero, paga l’aver giocato tutta la gara in 10 per via dell’espulsione in avvio di Sánchez

di GIOVANNI DEL BIANCO

Falsa partenza per la Colombia, che scivola contro il Giappone nella prima partita del gruppo H. I Cafeteros, chiamati a ripetere il bel Mondiale della passata edizione, scivolano a sorpresa contro quella che la critica considera la formazione più debole del raggruppamento.

La partita di Saransk non ha avuto fasi di studio ed è entrata immediatamente nel vivo: la Colombia ha cominciato in modo molto distratto e lo si poteva dedurre da qualche facile appoggio sbagliato proprio nelle prime battute. La formazione di Nishino ha capito di poterne approfittare ed ha subito pigiato il pedale dell’acceleratore. Gli sforzi nipponici sono stati premiati presto e hanno dato i risultati al 3’, quando Carlos Sánchez ha respinto di mano il tiro da fuori di Kagawa, dando la sterzata al match. Rigore ed espulsione.

Dagli undici metri, lo stesso Kagawa non ha sbagliato, spiazzando Ospina con un rigore basso e centrale. La Colombia, nel tentativo di riorganizzarsi ha poi perso Cuadrado, che ha lasciato spazio a Barrios. Pekerman si è ritrovato dunque sotto di un gol, di un uomo e con un cambio consumato. Un disastro che ha agevolato la vita dei Samurai Blu.

Eppure, tra tante difficoltà, i sudamericani sono riusciti a trovare il gol del pari con una beffarda punizione calciata dall’ex pescarese Quintero, che ha fatto passare il pallone sotto la barriera; per Kawashima non c’è stato nulla da fare: quando ha bloccato il pallone, questo era senza dubbio oltre la linea di porta e la goal-line technology ha confermato rapidamente ciò che era parso ovvio anche in diretta.

Nella ripresa, la Colombia si è limitata a difendere e il Giappone ha trovato il modo di riportarsi avanti con il colpo di testa vincente di Ōsako, che su un angolo calciato da sinistra da Honda (entrato in campo tre minuti prima durante un revival milanista, visto che contemporaneamente dall’altra parte entrava Bacca) ha saltato più in alto di tutti, trovando il gol della vittoria.

Mai i giapponesi avevano vinto contro una compagine sudamericana ai Mondiali e la prima volta aveva rischiato di venir rinviata quando James Rodríguez è entrato in area, sprecando però l’occasione del 2-2, grazie a un intervento difensivo ancora di Ōsako.

Per la Colombia la strada si fa impervia; il Giappone può sognare gli ottavi.

IL TABELLINO

Girone H
Saransk (Mordovia Arena), 19 giugno 2018, ore 14
🇨🇴 COLOMBIA 1
🇯🇵 GIAPPONE
2
6′ pt rig. Kagawa, 39′ pt Quintero; 28′ st Ōsako.
COLOMBIA (4-2-3-1):
Ospina; Arias, D. Sánchez, Murillo, Mojica; C. Sánchez, Lerma; Ju. Cuadrado (31′ pt Barrios), Quintero (14′ st Rodríguez), Izquierdo (25′ st Bacca); Falcao. Ct: Pekerman.
GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; H. Sakai, Yoshida, Shōji, Nagatomo; Hasebe, Shibasaki (35′ st Yamaguchi); Haraguchi, Kagawa (25′ st Honda), Inui; Ōsako (40′ st Okazaki). Ct: Nishino.
ARBITRO: Skomina (Slovenia).
NOTE: espulso al 3′ pt C. Sánchez per fallo di mano in area; ammoniti Barrios, Rodríguez e Kawashima; recupero: 1’ pt, 5’ st.
DIVISE: Colombia in maglia gialla, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Giappone in maglia blu, pantaloncini blu e calzettoni blu.

IL GIRONE
Giappone 3 punti; Polonia, Senegal e Giappone 0.

I PIÙ E I MENO

+ Ōsako: l’attaccante nipponico è determinante: dà il via all’azione che porta al mani in area di Sánchez, poi segna di testa il 2-1. E non contento, salva pure un gol in difesa, immolandosi su James Rodríguez.
+ Kagawa: oltre a procurarsi il rigore (il fallo di mano è sul suo tiro) e a trasformarlo, disegna geometrie per i compagni di squadra, specialmente all’inizio quando la difesa colombiana è in tilt.
– C. Sánchez: non poteva debuttare in modo peggiore il mediano fiorentino in prestito all’Espanyol. Cartellino rosso – il primo di tutto il Mondiale – dopo tre minuti e rigore per gli avversari.
D. Sánchez: brutto pomeriggio, anche per l’altro Sánchez, Davinson. La sua partita comincia con Ōsako che gli scappa via nell’azione che porta al rigore.
– Arias: si fa scavalcare da Ōsako nel gol-vittoria. In più, dalla sua parte, Inui e Nagatomo creano superiorità.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
Il cartellino rosso sventolato a Carlos Sánchez dopo appena tre minuti: è la prima espulsione del Mondiale e la seconda più rapida della manifestazione.

LE FOTO