Campionati al via: Ligue 1

Il Paris Saint-Germain non sembra avere rivali in patria, grazie ad un trio d’attacco mostruoso formato da Neymar, Cavani e Mbappé. Dietro Buffon e compagni ci sono Lione e Monaco, che hanno però ceduto giocatori fondamentali. Ma occhio al mercato, che è ancora aperto

di GIOVANNI DEL BIANCO

L’acquisto di Buffon tra i pali; un ottimo duo di difensori centrali composto dai brasiliani Thiago Silva e Marquinhos; una mediana che ospita la classe di Rabiot e Verratti e l’interdizione di Diarra; una linea d’attacco tra le più forti d’Europa, se non la più forte in assoluto, formata da Neymar, Cavani e dal neocampione del mondo Mbappé: il Paris Saint Germain del nuovo tecnico Tuchel non ha rivali in patria e sembra altamente improbabile che i parigini manchino il bis in campionato, dopo aver dominato la passata stagione. Il vero obiettivo, per il club della capitale francese, è la Champions League. Normale, dopo aver vinto cinque campionati nelle ultime sei stagioni. Fuori ai quarti nel 2013, nel 2014, nel 2015 e nel 2016 e agli ottavi nel 2017 (la famosa rimonta subita contro il Barcellona) e nel 2018: gli investimenti degli ultimi anni non hanno trovato adeguato riscontro nelle campagne europee, dove i “parisiens” non sono mai riusciti ad arrivare neppure tra i primi quattro, nonostante l’alternarsi di grandi allenatori come Ancelotti, Blanc ed Emery.

Nella Ligue 1, gli ostacoli più seri sono rappresentati dal Monaco – unica compagine riuscita a spezzare l’egemonia parigina nelle ultime stagioni – e il Lione.

Il Monaco ha però pensato più a vendere in questo mercato, incassando grandi cifre. Lemar è andato all’Atletico Madrid per 70 milioni di euro, Fabinho al Liverpool per 50, Ghezzal al Leicester per 14, Kongolo all’Huddersfield per 20. Inoltre è arrivato il riscatto del cartellino di Mbappé da parte del Paris Sg. Una parte di questi incassi è stata reinvestita, soprattutto nell’acquisto di giovani promettenti, che il portoghese Jardim dovrà far crescere. Uno di questi è il sedicenne Willen Geubbels, prospetto di grande caratura, da molti considerato il nuovo Martial: anche l’attaccante del Manchester United, non a caso, aveva fatto lo stesso percorso, dal Lione al Principato. In ogni caso, è un colpo pensato più per il domani. Per l’oggi c’è invece il fantasista russo Golovin, tra gli uomini più osservati al Mondiale (30 milioni versati nelle casse del Cska Mosca). Altra nuova figura in casa monegasca è quella del terzino Antonio Barreca (foto sotto), preso dal Torino. Insieme al veterano Raggi e al giovane Pellegri, sono tre ora gli italiani nel club biancorosso.

Anche il Lione (foto sotto) ha pensato più a vendere che a comprare, come dimostrano i 15 milioni ricevuti dal Valencia per il difensore Diakhaby o i 20 incassati per il già citato Geubbels.
Bruno Génésio ha comunque una buona rosa, con l’attaccante Nabil Fekir (sei presenze al Mondiale, tutte da subentrato, compresa la finale), il trequartista burkinabé Bertrand Traoré, il giovane Amine Gouiri, che molto bene ha figurato all’Europeo Under 19 da poco concluso, o l’ex difensore romanista Mapou Yanga-Mbiwa.

Dietro a queste tre c’è il Marsiglia di Rudi Garcia, finalista della scorsa Europa League. La squadra è forte, con talenti come Payet e Thauvin, elementi affidabili come Luiz Gustavo e Ocampos, il vicecampione del mondo Caleta-Car in difesa (è stato appena acquistato dal Salisburgo) e chissà che non arrivi anche Mario Balotelli dal Nizza: non è un mistero che l’attaccante azzurro sia nel taccuino dell’Om. A differenza di altri campionati, come Italia e Inghilterra, infatti, la Ligue 1 comincia con il mercato ancora aperto (lo sarà fino al 31 agosto) e quindi c’è ancora tempo per rinforzare le rose.

Saint-Étienne, Rennes, Bordeaux e Nantes (al posto di Ranieri c’è ora il portoghese Miguel Cardoso) dovrebbero essere le maggiori candidate per la lotta per la zona Europa League, mentre tra le pericolanti inseriamo le due neopromosse Stade de Reims e Nîmes, oltre a Caen, Angers e Tolosa.

Insomma, il Paris Sg è fuori portata per tutti, a meno che non ci siano distrazioni letali come quelle che hanno portato il Montpellier a trionfare nel 2012 e il Monaco nel 2017. Ma dietro i parigini, si profila una bella lotta, nel primo campionato dopo il Mondiale vinto in estate.

Giovanni Del Bianco
@g_delbianco