Girone D: 🇦🇷🇮🇸 Argentina-Islanda 1-1

Messi calcia dagli undici metri, Halldórsson gli dice di no

Messi nero

Sorpresa a Mosca: l’Islanda ferma l’Argentina sul pari. Vantaggio albiceleste con Agüero, replica di Finnbogason pochi minuti dopo. Nella ripresa Messi sbaglia un rigore

di GIOVANNI DEL BIANCO

Ecco la prima sorpresa del torneo: a Mosca la piccola Islanda ferma la grande Argentina sul pari. Un risultato storico per la nazionale del nord Europa, al suo debutto nel massimo torneo calcistico.

L’Argentina ha tenuto palla (78% di possesso) e ha attaccato a lungo, ma l’Islanda non si è scomposta e con un’unione di squadra e una forza di volontà che sarebbe bello vedere anche alle nostre latitudini, è riuscita a fermare la corazzata di Sampaoli.

Partita grintosa, ma corretta – neanche un cartellino giallo estratto in tutto l’incontro – quella andata in scena nello stadio dello Spartak. Sicuramente, una delle migliori di questi primi giorni di Mondiale.

L’Argentina ne esce con più dubbi che certezze. Sampaoli deve riordinare le idee, perché una nazionale come la sua, che ha delle evidenti ambizioni di vittoria, non può lasciarsi imbrigliare da un undici organizzato ma decisamente più modesto come quello di un Paese di 334.000 abitanti.

Hanno deluso molti degli uomini-chiave, come Ángel Di María (il peggiore in campo) e Lionel Messi. Su quest’ultimo pesa come un macigno il rigore fallito nella ripresa, con il punteggio in parità e in una fase in cui l’Albiceleste avrebbe potuto pareggiare (per il campione del Barça è il quarto rigore sbagliato degli ultimi sette calciati, tra nazionale e club).

E così, tra tanti potenziali uomini da copertina, la vetrina se la prende il collettivo islandese, specialmente nelle figure di Finnbogason, autore del gol dell’1-1, e di Halldórsson, eroe di giornata con la sua parata dal dischetto su Messi, ma anche sulle altre conclusioni piovute dalle sue parti, come quella di Pavón.

Grande festa, dunque, per i 30.000 sostenitori giunti dall’Islanda. I loro idoli, che già si erano fatti amare all’Europeo di due anni fa, continuano a raccogliere applausi da tutto il globo. Una giornata da dimenticare invece per gli argentini, nella cui casa si aprono i processi (Higuaín mandato in campo troppo tardi, Icardi lasciato a casa, Dybala tenuto in panchina; ma anche un ritmo troppo compassato da parte di alcuni senatori, come Mascherano e Biglia); da salvare c’è solo il primo gol in un Mondiale del Kun Agüero, che col suo missile su passaggio di Rojo aveva illuso i sudamericani. Per fare strada servirà mettere da parte anche una certa spocchia ed evitare di sottovalutare gli avversari come si è fatto in questa occasione. Si veda, al riguardo, l’amichevole contro Haiti «per prepararsi a questa sfida», come a dire che la forza di Islanda e Haiti sia uguale. Come no…

IL TABELLINO

Girone D
Mosca (Otkrytie Arena), 16 giugno 2018, ore 15
🇦🇷 ARGENTINA 1
🇮🇸 ISLANDA 1

19′ st Agüero, 23′ st Finnbogason.
ARGENTINA (4-2-3-1): Caballero; Salvio, Otamendi, Rojo, Tagliafico; Mascherano, Biglia (9′ st Banega); Meza (38′ st Higuaín), Messi, Di María (30′ st Pavón); Agüero. Ct: Sampaoli.
ISLANDA (4-5-1): Halldórsson; Sævarsson, Árnason, R. Sigurðsson, Magnússon; Guðmundsson (18′ st Gíslason), Gunnarsson (31′ st A. Skúlason), G. Sigurðsson, Hallfreðsson, Bjarnason; Finnbogason (43′ st Sigurðarson). Ct: Hallgrímsson.
ARBITRO: Marciniak (Polonia).
NOTE: al 17′ st Halldórsson ha parato un rigore a Messi; nessun ammonito; recupero: 1’ pt, 5’ st.
DIVISE: Argentina in maglia nera, pantaloncini neri e calzettoni neri; Islanda in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Argentina e Islanda 1 punto; Croazia e Nigeria 0.

I PIÙ E I MENO

+ Gunnarsson: si presenta in grande condizione dopo che un infortunio lo aveva tenuto fuori un mese e mezzo. Corre e tampona, Hallgrimsson lo toglie a un quarto d’ora dalla fine per farlo rifiatare.
+ Sævarsson:
partita di grande attenzione, provvidenziale su Messi a dodici minuti dal 90′.
+ Halldórsson:
debutta al Mondiale a 33 anni parando un rigore a Messi e sventando nel finale un pericoloso tiro di Pavón. Serve altro?
+ Finnbogason: su di lui c’è tutto il peso dell’attacco islandese. Ripaga la fiducia con il gol del pareggio.
+ Agüero: tra gli argentini salviamo l’autore della rete, per altro bellissima. Primo centro per il Kun in un Mondiale.

– Messi: il rigore fallito pesa sul giudizio, ma in generale è stato ben imbrigliato dalla difesa nordica, che gli concede solo pochi spazi. A dieci minuti ha l’occasione per redimersi, ma è sfortunato: il suo tiro sfiora il palo.
– Caballero: il portiere argentino non dà sicurezze alla squadra, soprattutto nel primo tempo, quando prima consegna un’occasione agli islandesi con un rinvio maldestro, poi rimette a centro area il pallone dell’1-1.
– Di María: un fantasma vagante per il campo. Inevitabile la sostituzione.
– Sampaoli: ha a disposizione una squadra di grandi stelle, ma non riesce a farle splendere. Nel finale potrebbe osare di più, con l’Islanda tutta chiusa nella propria metà campo, invece inserisce Higuaín solo per pochissimi minuti.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
Il rigore fallito da Messi al 17′ della ripresa, ennesimo capitolo di un rapporto tormentato tra la Pulce e la nazionale.

LE FOTO