Girone A: 🇸🇦🇪🇬 Arabia Saudita-Egitto 2-1

Gli abbracci dei sauditi dopo l'1-1

L’Arabia e l’orgoglio

I sauditi chiudono con tre punti, ottenenendo all’ultimo minuto (e in rimonta) la vittoria contro l’Egitto di Salah

di GIOVANNI DEL BIANCO

Arabia Saudita-Egitto non aveva nessun significato di classifica e serviva alle due squadre solo per salutare la Russia con qualche punto.

Alla fine è l’undici di Pizzi a spuntarla e a lasciare quello di Cúper a quota zero. Eppure l’incontro di Volgograd sembrava appannaggio degli africani, che erano passati in avvio con Mohamed Salah, al secondo centro in questo Mondiale: l’ex giocatore di Fiorentina e Roma si era infilato nella retroguardia saudita e aveva beffato Al Mosailem con un pallonetto.

Poi in chiusura di tempo, due rigori in pochi minuti per l’Arabia Saudita, il primo accordato per un braccio largo di Fathy, il secondo per un contatto tra Gabr e Al-Muwallad. In particolare a lasciare più di un dubbio è proprio questo secondo rigore: il fallo, se c’era, era veniale, eppure anche rivedendolo al replay, come in effetti ha fatto, Roldán si è convinto della bontà della sua scelta.

Ad ogni modo, dei due rigori l’Arabia ne capitalizza solo uno, il secondo. Il primo infatti era stato respinto dal portiere El-Hadary, grande protagonista di giornata: esordendo a 45 anni l’estremo difensore è diventato il calciatore più anziano di tutti i Mondiali. E per festeggiare questo premio alla carriera regalatogli da Cúper non c’era modo migliore di parare un rigore. È l’attaccante Al-Muwallad a farsi respingere il tiro (con l’aiuto della traversa).

Niente miracolo, invece, sul secondo rigore, realizzato da Al-Fara al sesto minuto del maxi-recupero del primo tempo, nel quale Cúper ha pure usato il primo cambio della partita (Warda per Said, infortunato. A proposito, l’Egitto era in dieci al momento del fallo, proprio perché Said era a bordocampo dolorante).

Nella ripresa l’Egitto si abbassa e l’Arabia Saudita cerca con più convinzione il gol. Quando ormai si attendeva solo il fischio finale i sauditi hanno piazzato il colpo del 2-1 con Al-Dossari. Una rete che permette a quella che era considerata come una delle squadre più deboli del Mondiale, di congedarsi con tre punti.

IL TABELLINO

Girone A
Volgograd (Volgograd Arena), 25 giugno 2018, ore 16
🇸🇦 ARABIA SAUDITA 2
🇪🇬 EGITTO 1
22′ pt Salah, 51′ pt rig. Al-Fara; 49′ st Al-Dossari.
ARABIA SAUDITA (4-5-1):
Al Mosailem; Al-Breik, Osama Hawsawi, Hawsawi, Al-Shahrani; Bahebri (20′ st Assiri), Al-Faraj, Otayf, Al-Mogahwi, Al-Dossari; Al-Muwallad (34′ st Al-Shehri). Ct: Pizzi.
EGITTO (4-2-3-1): El-Hadary; Fathy, Gabr, Hegazy, Abdel-Shafi; Hamed, Elneny; Salah, Said (52′ pt Warda), Trezeguet (36′ st Kharaba); Mohsen (19′ st Sobhi). Ct: Cúper.
ARBITRO: Roldán (Colombia).
NOTE: al 39′ pt El-Hadary ha parato un rigore ad Al-Muwallad; ammoniti Gabr e Fathy; recupero: 7’ pt, 6’ st.
DIVISE: Arabia Saudita in maglia verde, pantaloncini verdi e calzettoni verdi; Egitto in maglia bianca, pantaloncini neri e calzettoni bianchi.

IL GIRONE
Uruguay 9 punti; Russia 6; Arabia Saudita 3; Egitto 0.

I PIÙ E I MENO

+ El Hadary: il portiere egiziano si prende la scena non solo per il record personale, ma anche per il calcio di rigore parato ad Al-Muwallad nel primo tempo. Subisce due reti, entrambe nel recupero, sulle quali non ha nessuna colpa. Due begli interventi anche nella ripresa.
+ Otayf: il gol della vittoria arriva su una sua gagliarda azione nel finale.
+ Al-Shahrani: spinge tanto nella sua corsia di competenza.

– Fathy: la difesa egiziana sembra poco interessata al match e sbaglia tanto. Lui causa il primo rigore con un fallo di mano.

L’IMMAGINE CHE RICORDEREMO
45 anni e 165 giorni: questa l’età di El-Hadary, leggendario portiere egiziano, schierato titolare da Cúper: è il giocatore più vecchio della storia dei Mondiali. Battuto il colombiano Mondragón, che a sua volta si prese il record quattro anni fa.

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